GIURO QUESTO E’ L’ULTIMO TENTATIVO…
Chi non ha mai mentito a se stesso con questo pensiero? Qualcuno per renderlo più reale prova a dirlo anche ad alta voce, ma non funziona mai!
Il boulder è uno sport che dà D-I-P-E-N-D-E-N-Z-A.
E da bravi drogati non ci è possibile più smettere, almeno fino a quando…
Zaaaaaaaaac! Nel caso più fortunato, la pelle delle mani si lacera, si apre una piccola finestrella rossa sul vostro dito, che prontamente rappezzate con qualche giro di nastro così da poter fare qualche altro ultimo giro.
Ma tutto questo affannarsi, farà si che la prossima volta chiuderò questo benedetto blocco? E che fra qualche tempo questi blocchi che tanto mi impensierivano mi sembreranno facili?
INSOMMA STO MIGLIORANDO OPPURE NO!?
Dipende…da quanti ultimi tentativi hai fatto!!! (sicuramente troppi…)
Perchè troppi?
Ma tu lo sai cosa è la supercompensazione? Ve lo dice mypersonaltrainer
“E’ un modello che descrive come il corpo si adatta a uno stimolo allenante: dopo la fatica e la temporanea riduzione delle risorse, l'organismo attiva processi di recupero che non si limitano a ripristinare lo stato iniziale, ma lo superano per un periodo limitato (eh si, non pensate che una volta migliorati sarete sempre più forti!).”
…e sempre lui vi dice…
“Errori comuni: carico non sufficiente, recupero insufficiente, frequenza mal gestita
Se il carico è troppo leggero (ma quando maiiii), l'adattamento è minimo; se è eccessivo e manca recupero, si rischiano overreaching e, nel tempo, sovrallenamento con calo della prestazione e peggioramento dello stato psico-fisico.”
Insomma basta con questo ultimo tentativo, il boulder è divertente, ma se vuoi diventare più forte, sempre più forte, "a na certa fermate!”
Ed è proprio qui il nocciolo della questione: